venerdì 4 novembre 2011

UN VILLAGGIO PER HAITI

                                  
          “Fondazione Servizi e Iniziative di Promozione e Cooperazione” (SIPEC)
                 e  “Movimento per la lotta della fame nel mondo”  (MLFM onlus),
aprono la campagna di sensibilizzazione  per la costruzione di un cantiere-scuola a                  St. Michel, Miragoane, a cento km da Port  au Prince, fra le zone fortemente colpite  dal sisma. Il 25 novembre alle 17 la presentazione  del progetto a Gardone Riviera
Sono già passati quasi due anni dalla catastrofe sismica  che nel gennaio 2011 ha devastato Haiti , distruggendo tutto il possibile  e mietendo circa trecentomila vittime. Ma c’è chi non dimentica  e vuole aiutare  quest’isola ancora in  stato di emergenza umanitaria. Tra le ONG sono ora la Fondazione Sipec (acronimo di “Fondazione Servizi e Iniziative di Promozione e Cooperazione” ) e il “Movimento per la lotta della fame nel mondo”  (MLFM onlus), a lanciare il progetto di Cooperazione Internazionale “Villaggio Marcolini ” per St. Michel, Miragoâne, nel dipartimento di Nippes , a cento km dalla capitale Port au Prince.

L’idea è di far sorgere presto un Cantiere-Scuola  destinato ai residenti, ma che consenta nel frattempo, di addestrare al lavoro edile tanti haitiani ancora senzatetto dal sisma 2010, impegnandoli a costruire abitazioni per le proprie famiglie. Non è la prima volta che la Fondazione Sipec si impegna in un’iniziativa simile. “Dopo lo tsunami 2004, nello Sri Lanka, la nostra Fondazione con il Centro Studi La Famiglia di Brescia, ha realizzato un  Villaggio nel quale parecchie famiglie sono state aiutate a costruirsi una casa attorno ad un Centro polivalente, che vi ha conferito il carattere di un’organica comunità…”, afferma l’ingegner Luciano Silveri, presidente di Sipec. 

Ora la nuova sfida: “Dopo il terremoto di Haiti abbiamo preso contatto con la Caritas locale nella persona del suo presidente - monsignor Pierre André Dumas, vescovo di Anse-À-Veau e  Miragoâne , per ripetere nell’isola  la stessa esperienza: un altro  Villaggio Marcolini  concepito e realizzato secondo lo schema collaudato in Sri Lanka, caratterizzato dal proporsi per una ricostruzione non solo del tessuto edilizio, ma anche di quello umano” continua Silveri , che, certo delle possibilità offerte da questo progetto e del fatto che la capitalizzazione del lavoro nelle costruzioni si potrà porre a garanzia del credito, ne ha appena concluso il dettagliato iter preparatorio. Un percorso prolungatosi per l’insorgere di difficoltà sanitarie ed istituzionali, affrontate positivamente, grazie alla collaborazione della Comunità di Sant’Egidio e del Movimento per la lotta della fame nel mondo,  che ha da tempo volontari in Haiti ,fra i quali Alberto Acquistapace, premio Focsiv 2010.

Così ripartiti ormai i compiti (a Sipec la progettazione ed i raccordi con le realtà italoeuropee;  a Mlfm la messa a disposizione della sua struttura in Haiti per l’attuazione del progetto), individuata l’area dove sorgerà il “cantiere-scuola” a  cento   km da Port au Prince), si tratta ora di coprire il budget stimato in poco più di settecentomila euro, confidando anche nell’aiuto dell’Ufficio per gli interventi caritativi a favore dei paesi del Terzo Mondo della CEI.  La campagna di sensibilizzazione è partita. Il prossimo 25 novembre , a Villa Alba, Gardone Riviera (Corso Zanardelli 73), dalle 17, il primo evento di presentazione del progetto nel segno dello slogan “Ricostruiamo Haiti”. Dopo i saluti dei presidenti delle Ong proponenti, seguirà un’articolata esposizione del piano generale, accompagnata da filmati realizzati ad Haiti (e dal resoconto di precedenti interventi nello Sri Lanka). La conclusione vedrà una tavola rotonda sul tema della cooperazione in Haiti.

Per ulteriori informazioni, richieste di interviste, rivolgersi a: FONDAZIONE SIPEC – Via Collebeato 26 – Brescia. Tel. 030.3700242 – Fax. 030.380706 -  e-mail: a.soldati@fonsipec.it