domenica 25 dicembre 2011

Presentato a Milano il bijou di Alice Zatti – in arte Blüm Blüm

Quando una donna indossa dei bijoux, gode di una luce tutta particolare. Una luce che scaturisce dal profondo e trova in questi accessori validi alleati con cui esprimere la propria personalità e il proprio carattere. E come per magia, essere e apparire, esteriore ed interiore - due realtà ancestralmente in conflitto - si fondono in un'unica armoniosa melodia, coincidendo nella loro finalità d’intenti. Per un’eccezione che conferma la regola.


E l’eccezione dei bijoux di Alice Zatti – in arte Blüm Blüm - è proprio questa: utilizzare materiali essenziali (pietre dure, bottoni, fotografie, tessuti) per realizzare pezzi unici - e quindi personalizzabili - in cui confluiscono arte, ispirazione, contemplazione, suggestioni.

Un’unicità che vanta come complice un’elevata valenza estetica, resa possibile grazie a una sapiente lavorazione artigianale. Come in un abbraccio romantico il metallo e i materiali si fondono tra loro, dando vita ad un oggetto fiabesco, ricco di spunti formali legati a un mondo naturale per nulla scontato e a un immaginario femminile incantato.

Alice molto si ispira alla Natura così come alla quotidianità: per lei un film, una canzone o semplicemente i suoi disegni sono uno scrigno inestimabile di rimandi, reminiscenze e spunti. Da lì tutto prende forma e a lì tutto ritorna, per un lento e circolare susseguirsi di azioni e reazioni. Come sottofondo le note di un romanticismo d’antan, frutto del più bel tempo che fu e chiave prospettica per aprire le porte del domani.

Testimonial della serata – e dei bijoux di Alice - Veronica Sbergia.
Cantante e ukulelista dalla voce talmente versatile da proporre i repertori dei più disparati generi musicali – dal pop al folk, passando per il soul, il funk e il jazz - nel blues trova la sua effettiva consacrazione. Negli anni ne ha studiato le origini riportandolo ai giorni nostri nelle sue più svariate sfumature (country blues, ragtime, hokum, jug band music e tutta la musica popolar-rurale degli anni ’20 e ’30). Insieme ai suoi compagni d’avventura – Max De Bernardi, Alessandra Cecala, Mauro Ferrarese, Marcus Tondo – gira per il mondo mantenendo viva questa preziosa tradizione musicale, preservandola nei linguaggi e nei tratti originari ma reinterpretandola in ottica contemporanea.

Special guests della serata LOULOU e ZEP STUDIO.
LOULOU, grande amica di Alice e fashion illustrator, presenta diversi ritratti ispirati al tema del ricamo, sottile metafora della trama della vita. Fili che si intrecciano, corrono e si sovrappongono in modo imperfetto a creare incredibili orlature stilistiche. Un estro creativo fortemente influenzato dal mondo della moda: dalle sue figure emergono una certa teatralità e una meticolosa ricerca, che attingono ad epoche vicine e lontane. Per un passato che ritorna e un futuro che rimanda. Un gioco del tempo dalla doppia prospettiva per un mix di modernità, per un nuovo modo di essere e di apparire.

I disegni imperfetti di LOULOU rappresentano il racconto di un’artista in controtendenza rispetto allo star system attuale. Proprio come “le donne di LOULOU”: ironiche e dallo spirito libero.
ZEP STUDIO presenta invece un’installazione video inerente l’attività di Alice. Community di giovani talenti provenienti dalla factory di Oliviero Toscani, dedicano la loro creatività quotidiana alla produzione di documentazione fotografica e video incentrata su stili di vita, tendenze e atteggiamenti legati ai cambiamenti sociali. Una creatività proattiva, che considera l’azione il principale mezzo di espressione e comunicazione.

Numeri utili
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Via Broglio 25, Milano
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